
Nel territorio di Teor, dunque, fin dal secolo scorso, vi erano le scuole Elementari in tutte le frazioni, compresa quella di Chiarmacis, mentre le Parrocchie gestivano l'Asilo Infantile. Le scuole elementari infatti erano d'obbligo (venvano comminate multe ai genitori inadempienti nell'istruzione dei figli), mentre l'asilo infantile era, ed anche attualmente, facoltativo.
L'esigenza di dare continuità e pari opportunità a tutti i bambini di frequentare l'asilo, che dava una buona socializzazione in preparazione alla scuola elementare, ha spinto l'Amministrazione Comunale a decidere la costruzione della Scuola Materna, con l'intenzione di farla gestire ad un manipolo di Suore, ancora prima che lo Stato emanasse la legge 444 del 1968, con la quale veniva istituita la Scuola Materna Statale. Il Comune di Teor si è così trovato pronto, con un edificio nuovo, a dare attuazione alla nuova legge.
E dal gennaio 1969 ha aperto la Scuola Materna, che - dalla Pasqua dello stesso anno - ha preso posto nel fabbricato appositamente costruito in via Roma, con Insegnanti (Maestre) statali.
E' stata la prima Scuola Materna Statale in Regione ed una delle prime in Italia, e per diversi anni ha fatto "scuola" anche per quel che riguarda la gestione, in particolare per la gestione della mensa per la refezione scolastica, per le Scuole Materne che si andavano aprendo nei vari Comuni della Provincia. Nel primo anno gli iscritti erano una novantina, che già dall'anno successivo sono saliti a 120 per l'arrivo anche dei bambini dell'Asilo di Rivarotta, che così chiudeva i battenti.
La popolazione scolastica, così abbondane, suggeriva l'ampliamento della Scuola (a quattro sezioni) e del fabbricato, con la progettazione della mensa. Ma l'andamento della natalità - che iniziava negli anni settanta il lento declino - faceva soprassedere ai progetti ambiziosi ed in breve tempo la Scuola si dimostrava perfettamente sufficiente alle necessità del territorio. Attualmente ci sono solamente due sezioni e la crisi per la scarsità di "materia prima" (bambini) fa prevedere la riduzione ad una sola sezione nei prossimi anni.