

Le strade provinciali di Latisana e dello Stella non sono ovviamente sempre esistite. Anzi hanno una vita relativamente recente. I tracciato delle strade che univano i vari Paesi un tempo passavano attraverso i campi con un percorso notevolmente diverso da quello attuale, molto tortuoso, per rispettare le diverse proprietà contadine e per permettere di raggiungere agevolmente i poderi da lavorare; non quindi con lo scopo principale di collegare i paesi, anche distanti fra loro.
Poco prima della fine del secolo scorso, il percorso delle strade di collegamento fra i Paesi è stato rettificato nei tracciati attuali. I vecchi tracciati sono tuttora visibili e rimasti come strade rurali di accesso a terreni coltivati; in altri tratti, invece, sono scomparsi completamente quasi assorbiti dalla zona circostante. Tuttavia dalla disposizione dei fondi, (ove non siano stati completamente commassati e risistemati per ampli tratti - vedi Chiarmacis), è possibile leggere ancora sulle carte geografiche e mappali del Comune i vecchi tracciati, alcuni in maniera chiara ed inequivocabile.
Fra questi vi è la strada vecchia per Rivignano, che ancora si vede passare attraverso Via Udine, Via Cividinis, e poi, tagliata la Provinciale di Latisana all’altezza dell’ex Essicatoio, entra in via Case Nuove e raggiunge (come tuttora, attraverso il Piano Insediamenti Produttivi di Teor) Rivignano, attraverso i campi. Lo stesso era per raggiungere Driolassa, con la strada che passava davanti alla pesa pubblica di Teor, proseguendo dietro il Monumento ai Caduti e dietro le Scuole Elementari di Teor, poi passava dietro la casa di Stefanutto e, tagliata l’attuale Provinciale dello Stella, proseguiva per Driolassa attraverso la strada, ora di campagna, che passa dietro la casa di Daradin.

A Driolassa, la viabilità principale era posta lungo la direttrice Est-Ovest, mentre attualmente è lungo la direttrice Nord-Sud. L’incrocio non esisteva e gli attuali imbocchi della Provinciale dello Stella in via Nazionale Nord ed in via Nazionale Sud, erano tamponati dalla continuità delle case.
Al centro dell’attuale incrocio, anzi, si trova un pozzo in mattoni - ora coperto dal manto d’asfalto della strada - dal quale la gente del Paese attingeva l’acqua. Sarebbe stato utile, ai fini storici - e di curiosità ambientale -, poter riaprire il pozzo, esaminarne il contenuto del fondo, in cui forse (come in ogni pozzo antico) si sarebbe potuta leggere una parte della storia del paese e dei costumi che erano in uso nel periodo in cui il pozzo era attivo. Se la rettifica delle strade ha avuto luogo alla fine del secolo scorso, la modernizzazione delle stesse ha inizio nel 1954, quando l’Amministrazione Comunale ha avviato un piano d’intervento - a seguito dello svilupparsi della motorizzazione e della velocità - per l’asfaltatura delle strade interne dei Paesi, in modo da eliminare l’inconveniente della polvere ad ogni transito di automezzo.
Successivamente, la strada di collegamento intercomunale con Palazzolo dello Stella - come già detto - è passata sotto l’amministrazione della Provincia di Udine, cambiando anche categoria e diventando Provinciale dello Stella, mentre quella di Latisana era provinciale fin dal 1933. La Provincia di Udine ha provveduto alla stesura del manto d’asfalto La cartina delle strade scomparse evidenzia i tracciati di collegamento fra i vari Paesi prima dello spostamento sulle vie di comunicazione attuali; non è segnato il percorso seguito per raggiungere Chiarmacis: in questo Paese la campagna circostante ha subìto notevoli trasformazioni cancellando ogni traccia degli antichi percorsi, che comunque dovevano seguire, anche qui, una direttrice est-ovest.
Nelle carte allegate al "Trattato generale sottoscritto a Gorizia il 16 settembre 1756 dal Conte d’Haarsch, Commissario Plenipotenziario Austriaco, e dal Nobil Uomo Donato, Commissario Plenipotenziario Veneto, che riguarda la determinazione dei confini fra l’Austria interiore ed il Friuli Veneto e l’Istria veneta" riportate in uno studio di Benvenuto Castellarin dal titolo "I confini di Sivigliano, Flambruzzo, Driolassa, Rivarotta e Precenicco, contenuti nel trattato generale del 1756" (vedi "La Bassa" n° 20 del giugno 1990), si può constatare come a quei tempi (e già prima, nel 1500) le strade che collegavano i Paesi erano quelle che sono qui segnate come "strade scomparse".
Per quanto riguarda Chiarmacis, c’è da annotare che esisteva una strada che lo collegava a Pocenia, con un ponte sul Fiume Stella, forse costruito in tempo di guerra (1915-1918). Lo si deduce da una deliberazione del Consiglio Comunale di Teor (n° 65 del 1° marzo 1933) in cui si chiede l’autorizzazione al Ministro dei Lavori Pubblici a "mantenere agli usi civili una strada ex militare fra Chiarmacis e Pocenia", chiedendo nel contempo il ripristino del ponte sul Fiume Stella.