

La decisione della chiusura delle Scuole Elementari di Driolassa e Campomolle è stata presa nel novembre 1969, proprio nello stesso anno in cui è stata aperta la Scuola Materna Statale nel Capoluogo, attiva per l’intera popolazione infantile del Comune di Teor, ed ha segnato una svolta nella gestione della vita scolastica sul territorio. Già la rinuncia ad una Scuola Media propria nel Comune indicava una nuova politica nelle scelte scolastiche, più consone alla dinamica della vita moderna (oggi - col senno di poi - potremmo dire anche più realistiche). Nel 1969 tuttavia hanno creato scompiglio ed ampio dibattito nella popolazione, perchè la chiusura della scuola nel Paese costituiva la chiusura (la rinuncia, forse) ad una parte della propria identità. E’ evidente che la Chiesa, la Scuola, l’Asilo Parrocchiale, il negozio, la piccola attività artigianale a disposizione dell’attività quotidiana, facevano (e fanno tuttora) comunità e identità, mantenendo pure le proprie usanze, tradizioni, linguaggio, e - perché no? - il proprio campanilismo.
La chiusura delle Scuole veniva a togliere, quasi in contemporanea con la chiusura dell’Asilo parrocchiale, un grande punto di socializzazione per i bambini che la frequentavano e per i genitori, che si trovavano accomunati nell’affrontare gli stessi problemi legati alla scolarità dei figli. Le Scuole a Teor e nelle Frazioni esistevano fin dal secolo scorso; in qualche posto solo per l’alfabetizzazione; per ultimo a Teor fino alla quinta elementare (per chi voleva proseguire, c’era il "corso di disegno" a Rivignano, sostenuto anche con contributi del Comune di Teor, o la famosa "sesta" elementare).
Prima ancora forse ci pensavano i Parroci o i Capellani a dare un insegnamento minimo ai bambini. Vi è traccia di ciò a Driolassa, ove risulta che Pre Luigi Birri (1836-1884) sia stato anche insegnante elementare nel periodo in cui fu capellano a Driolassa. Le Scuole dell’inizio secolo erano per lo più sistemate in locali di fortuna, presi in affitto da privati ed adattati (senza particolari modifiche strutturali) all’uso. Quelle di Teor avevano trovato posto in un locale del fabbricato di proprietà che ospitava anche il Municipio (due vani in tutto). In ogni frazione quindi vi era una scuola ma con un’unico insegnante ed un’unica classe in genere riservata ai soli maschietti, poi diventata mista, ma a Teor con classi distinte per maschi e femmine.
Le prime scuole di Teor, come edificio scolastico autonomo ed appositamente costruito allo scopo, sono quelle costruite intorno al 1905 nel Capoluogo (e sono quelle attualmente in "esercizio") e nella frazione di Rivarotta. Queste ultime sono rimaste attive fino al 1959, anno in cui è entrato in funzione scolastica il nuovo fabbricato, ora ristrutturato per Centro Diurno Polifunzionale. Le Scuole di Driolassa e Campomolle sono state costruite nel 1931 (le scuole di Driolassa vennero solennemente inaugurate il 28 ottobre di quell’anno); la decisione di costruire appositi edifici anche in questi due paesi è del 10 luglio 1921. La Scuola di Driolassa, nelle intenzioni, era stata costruita in posizione equidistante da Driolassa e Chiarmacis, perché avrebbe dovuto servire entrambi le frazioni. Come in tutti i Comuni e Paesi d’Italia, la scolarità ha preso piede lentamente, dapprima con la frequenza sofferta fino alla terza, a volte anche alla quarta elementare, chi poteva si recava a Teor ove esisteva anche la quinta classe elementare: a ricordo delle persone anziane, un tempo andare a scuola significava poter sfuggire ai lavori di casa, della stalla e dei campi, ma in certe stagioni il lavoro duro richiedeva l’impegno di tutta la mano d’opera disponibile e dai genitori veniva richiesta la rinuncia alla attività scolastica.
Del resto andare a scuola comportava altri impegni fra cui quello di portare da casa la legna per il riscaldamento invernale. Poi, col tempo, è cresciuta la coscienza della necessità dello studio e la scolarità, per legge o per buona volontà, è passata prima al conseguimento della licenza elementare, poi a quella della Scuola Media inferiore, ora - per molti, quasi per tutti,- c’è la concreta possibilità di avere fra i propri titoli anche un diploma. Cresce anche di anno in anno la frequenza agli Istituti Universitari.
Nei piccoli Paesi è sempre stato difficile seguire regolari corsi di studi fino ai gradi più alti: i piccoli Comuni sono svantaggiati rispetto alla Città, in cui è più facile seguire, senza grossi problemi, un ciclo di studi. E ciò ai giorni nostri come nei tempi andati; oggi perchè bisogna passare qualche ora a fare i pendolari in corriera per raggiungere la sede degli studi, un tempo perchè raggiungere la scuola, a piedi o in bicicletta, nel migliore dei casi, qualche volta era impossibile. I "cittadini" sono anche avvantaggiati per i "servizi" di cui possono usufruire: sede di Biblioteche, vicinanza di compagni di studi per scambio di informazioni, suggerimenti, idee e compiti, anche emulazione.
Tutte le scuole comunali, com’è uso per gli tutti gli edifici pubblici e per le scuole in particolare, erano dedicate ad una personalità, erano "intitolate", come le vie del Paese. L’intitolazione delle Scuole è stata fatta dal Consiglio Comunale nella seduta del 29 giugno 1952, con deliberazione n° 24.
La Scuola di Teor (unica attualmente ancora in funzione) è intitolata a "Giovanni Pascoli";
la Scuola di Rivarotta era intitolata a "San Giovanni Bosco",
quella di Driolassa ad "Arturo Zardini" (grande compositore e musicista friulano);
per quella di Campomolle l’intitolazione era a "Pietro Zorutti" (insigne poeta friulano),
infine quella di Chiarmacis era intitolata al "Conte Francesco Panciera" (nella delibera indicato come "insigne benefattore della frazione stessa", proprietario anche dell’intero Paesino).