
Oltre lo "Stella" diversi altri canali attraversano il Comune e segnano il territorio.
Si tratta di canali costruiti dall'uomo (alcuni anche in tempi relativamente recenti) per la bonifica dei terreni ed il loro utilizzo ai fini agricoli.
Il più grosso è senz'altro il canale 'Cragno' che lambisce le terre di Campomolle e Teor, segnando tutto il confine ad est con Ronchis ed un tratto di quello con Palazzolo dello Stella. Il più antico sembra invece essere il 'Patoc', che fino a poco più di un decennio fa aveva un percorso tortuoso fra i campi a nord-est di Teor e Driolassa, mentre successivamente è stato ampliato, raddrizzato e sistemato per il suo miglior utilizzo come scolo delle acque e per uso irriguo.
Lo stesso toponimo 'Patoc' ha origini antichissime dallo slavo 'potok', che significa ruscello, e si trova abbinato a diversi corsi d'acqua anche in altri Comuni.
Il canale 'Lame' nasce subito a sud dell'abitato di Teor, nel boschetto sul retro della casa Mazzaroli, vicino alla Piazza, e scende tagliando quasi tutto il Comune per immettersi subito dopo il ponte autostradale nello Stella.
Anche il 'Collettore Orientale' è un canale di recente costruzione eseguito dal Consorzio di Bonifica della Bassa Friulana: attraversa completamente il Comune entrando nel territorio fra gli abitati di Campomolle e di Teor per uscire nella zona di Rivarotta a sud, prima di unirsi al canale Cragno per immettersi nello Stella in Comune di Palazzolo.
Il 'Saccon' è un canale quasi tutto di Campomolle; nasce poco fuori del nostro territorio entra in mezzo alle campagne di Campomolle e ne lambisce la periferia abitata (ad est), quindi prosegue tra i campi a cui dà anche il nome, fino a raggiungere il Cragno nelle campagne dette 'Busac'.
Il 'Vat' è un altro canale di piccola corsa e portata, che passa subito a nord-est dell'abitato di Teor, per terminare nel 'Patoc' del quale è affluente. Un tempo era alimentato anche dal Collettore Orientale, mentre ora scola solo le acque delle zone di campagna e periferiche dell'abitato di Teor.