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Associazioni

Nell'ambito del territorio comunale operano alcune associazioni culturali, oltre alla Biblioteca Civica. Sono associazioni di origine spontanea, nelle quali alcune persone amanti della cultura e della tradizione locale si sono ritrovati per gestire dei gruppi teatrali. Operanti sul territorio da moltissimi anni quali "eredi" di una lunghissima tradizione di teatro popolare - quello "parrocchiale" - esistevano praticamente da sempre in ogni piccola comunità paesana ed erano stati posti in crisi dai moderni mezzi di comunicazione di massa e di spettacolo (cinema, radio, televisione).

La riscoperta di queste tradizioni e la volontà di valorizzare la cultura friulana e locale, rivitalizzando la lingua friulana con una scelta cosciente e determinata attraverso l'espressione artistica del teatro, hanno coagulato a Driolassa, Campomolle e Rivarotta, con iniziative del tutto indipendenti e separate, alcune persone in gruppi teatrali. Questi sono: Il Gruppo Teatrale Sot La Piargule di Rivarotta, La Filodrammatica Dolfo Gabriel di Driolassa e La Compagnia Filodrammatica La Primule di Campomolle. Ne diamo qui di seguito un breve cenno storico ed un profilo.

SOT LA PIARGULE.

Il gruppo teatrale "Sot la Piargule" di Rivarotta si è formato nei 1972, ma si è costituito con atto notarile nel mese di febbraio 1975; aveva sede in frazione di Rivarotta, via Vittorio Emanuele III° n° 52, dove conserva tuttora il proprio recapito anche se da lungo tempo è ormai inattivo. Ha lavorato e proposto spettacoli fino al 1987 circa. Tra i gruppi teatrali che si sono particolarmente dedicati alla valorizzazione della lingua friulana, quello di "Sot la Piargule" di Rivarotta, merita senz'altro una posizione di primo piano. Formato da circa venti attori, che a seconda del testo da interpretare possono diventare una quarantina, dal 1971 ha creato un repertorio di commedia in lingua friulana, che ha portato sulla scena nella Regione, non solo per merito del Presidente Danilo D'Olivo, del Vice Gino Anastasia e del segretario Gianni Vicentin, ma di tutta una equipe di collaboratori che studiano e scelgono la commedia da portare di volta in volta sulla scena. Gli esordi di "Sot la Piargule" sono stati la presentazione di "Te malghe di Faustin", "I miracui di Carneval di Primo Deganon, ai quali sono seguite le rappresentazioni di "Mariute" di Ercole Carletti e "Storie dal gno Pais" di Renato Appi. Dopo una parentesi in cui i giovani attori di Rivarotta hanno presentato con notevole impegno la lettura interpretativa di Ermes da Colloredo, risalenti al 1670 "Par Antic", sono state curate due edizioni di "Speziarie di turno" di Amendola e Corbucci, tradotte dall'italiano al friulano, culminate con circa trenta rappresentazioni in tutta la Regione. Altro pezzo di repertorio ben riuscito è il "Medili di Fuc" di Domenico Zanier, ambientato nel 185 dopo Cristo a Roma: si tratta di un dramma storico, scritto e pensato nella nostra lingua, anche se rappresentato al di fuori dei nostri confini geografici. A questo ha fatto seguito "Une partide di scove" ovvero "Storie di Ulisse contade par furlan" di Giuseppe Marchetti e Alviero Negro: narra la storia di Ulisse, rappresentato durante la seconda guerra mondiale. Il gruppo ha quindi proposto "Turcaret" di Jeneve, autore francese, commedia ambientata alla fine del 1600: lavoro tradotto dall'italiano al friulano, che ha riscosso pure notevole successo. La diaspora degli elementi più importanti e trainanti del gruppo ha portato inesorabilmente alla sospensione di ogni attività.

LA PRIMULE

La Compagnia Filodrammatica Parrocchiale "La Primule" di Campomolle è operante da diversi anni, ma è costituita con atto notarile nel 26 giugno 1980; ha ereditato l'attività iniziata 40 anni prima dal Parroco don Ernesto Dean. E' nata con il fine di valorizzare e divulgare le tradizioni popolari friulane ed incrementare spettacoli di cultura letteraria, sociale e musicale. Per raggiungere, in parte, lo scopo il gruppo - composto soprattutto da giovani - prepara annualmente tre serate di recita in Paese ed in altre località limitrofe partecipando a rassegne varie e presentando lavori trasportati in lingua friulana dai maggiori commediografi viventi e del passato.
Nella sua evoluzione più recente ha curato in particolare i bambini, chiamati familiarmente "primulins", preparandoli alla recita di fiabe o favole adattate e curate musicalmente dal componenti stessi. Fra il repertorio, messo in scena ogni anno, vi sono titoli come: Il Pifferaio Magico, L'Ors dal Cjastielat, Martin e Mariane, Orelis di Mus, Il Marches di Scarabas, Il Complean di Biancaneve, I Promessi Sposi, Pinocchio, Robin Hood, Mignulut, I Quattro Suonatori di Brema, che è trasformato in Musicomanie.
In ogni fiaba viene sempre inserito un balletto, molto semplice, con uno scopo sia coreografico che socializzante, con grande soddisfazione dei piccoli componenti il gruppo.
Naturalemente coinvolgere i bambini in età scolare nella attività della Primule ha anche lo scopo di far apprezzare ed amare il teatro fin dall'età più tenera ed abituare il bambino ad affrontare il pubblico, senza timori inutili e dannosi.
Nel Gruppo, ogni socio o simpatizzante -vi ruota attorno gran arte della popolazione del piccolo Paese - ha un compito specifico; ci sono gli attori, gli addetti alle luci, ai suoni, alle scene, ai trovarobe. Quasi ogni anno un componente trova il tempo ed il lampo di genio per disegnare f nuovi sfondi su tela o intere scene addatte sia ai lavori dei grandi che a quelli dei bambini. La ricompensa a queste fatiche - che sono veramente tali, perchè richiedono il lavoro e la preparazione di un intero inverno - sono solamente (dato il tempo di crisi dell'economia) una cena sociale o una gita in Austria, durante l'autunno, con tutti i componenti, ma anche aperta a coloro che non sono parte attiva.
Il tutto aiuta ancora una volta a socializzare.

DOLFO GABRIEL

La filodrammatica "Dolfo Gabriel" di Driolassa opera dal 1940, anche se, alle origini, con altro nome e si è rinnovata in questi ultimi anni, dedicandosi nel nome al suo piccolo grande Poeta Rodolfo Comisso "Dolfo Gabriel", morto ancor giovane per malattia cardiaca. Non si è ancora costituita con atto notarile. Ha sede in frazione di Driolassa e recapito presso Bernardis Federico, via Lame, n°' 14. Nel tracciare un consuntivo dell'attività svolta da un gruppo è assai facile cadere nell'autoesaltazione o, peggio ancora, in forme campanilistiche.
Quindi più che un resoconto, diciamo così, "tecnico", mi soffermerò sullo spirito che anima e tiene unito il gruppo. La "Filodrammatica Dolfo Gabriel" di Driolassa è composta da gente che ha compreso quanto sia importante trovarsi assieme per parlarsi, discutere, capirsi: non è l'amore per la gloria, o l'ambizione personale, che spingono a far teatro, bensì il desiderio di stare assieme, avendo come fine, oltre una indubbia crescita sociale e culturale, quello di cercare di strappare un sorriso a chi vorrà ascoltare. La consapevolezza dell'ansia e dei ritmi ossessivi che la vita attuale impone, spinge a cercare nei limiti del possibile e con linguaggio comprensibile o con temi aderenti alla nostra gente, di regalare un'ora di spensierata allegria all'uditorio.
Per questo la Compagnia si è sempre preoccupata di non perdere gli agganci con la realtà del Paese, evitando di isolarsi o, peggio, di diventare un gruppo di "elite", bravo, forse, ma certamente incompreso. In questo contesto si inquadra anche la voce bilancio; il ricavato è sempre stato devolto per intero ad opere di beneficienza; nel 1976 tutto fu dato ai terremotati. Avendo poi la fortuna di avere in Parrocchia due Missionari (Padre Gino nello Zaire e Padre Domenico nell'Amazzonia), la Filodrammatica all'unanimità decise di far sentire loro la solidarietà del gruppo e di aiutarli come possibile; perciò tutto il ricavato, integrato dall'annuale raccolta ferri, carta e stracci, prende ormai da parecchi anni la via del Terzo Mondo: la Filodrammatica "Dolfo Gabriel" ritiene tale destinazione la più utile e costruttiva.
Fra le rappresentazioni più recenti figurano "Amors e Barufis t'un curtil di pais", commedia nuova di zecca.

LA SCINTILLA

Una memoria a parte merita "La Scintilla".
Non sono ancora trascorsi venticinque anni dall'8 aprile 1971, data in cui fu costituito il "Circolo Giovanile La Scintilla", una occasione di crescita politica e culturale offerta alla Comunità di Teor, eppure sembra che la memoria rimandi ad una esperienza lontanissima nel tempo, ma che ancora sembra riservare un seguito nella vita personale dei protagonisti e nella vita civile del Paese.
In vero ha posto in essere, in un breve periodo, una grande quantità di iniziative pregevoli, anche per la qualità delle scelte. Nel momento della fondazione del circolo, risulta ancora determinante il persistere della memoria di un insieme di attività culturali (circolo giovanile, banda musicale, compagnia filodrammatica) promosse dall'indimenticabile figura di don Gio:Battista Riga. A questa fondamentale componente va poi aggiunto il fatto che il periodo postconciliare vide la crisi delle associazioni ecclesiali, prima fra tutte l'Azione Cattolica, e senza dubbio questo Circolo si colloca fra le iniziative tese a riempire il vuoto creato dal dissolversi dei centri di aggregazione tradizionali. In seguito agli avvenimenti del sessantotto era inoltre presente, in ogni realtà e a qualunque livello, un vivo desiderio di partecipazione politica e culturale.
Nella vicina Palazzolo dello Stella, ad esempio, operava un attivo gruppo di giovani, riuniti in un gruppo dal suggestivo nome di "La Sveglia".
Teor, in seguito al fenomeno migratorio verificatosi alla fine degli anni quaranta e subito dopo il 1960, appariva ormai avviato verso un inarrestabile declino; i giovani residenti erano comunque ancora abbastanza numerosi e l'andamento demografico non lasciava presagire o, almeno, non costringeva a considerare ineluttabili i temini dell'attuale tracollo.
Numerosi studenti (universitari e soprattutto medi) apparivano particolarmente interessati ai problemi politici e culturali ed avvertivano la responsabilità di appartenere alla prima generazione in grado di avvalersi del diritto allo studio, secondo il principio sancito dalla Costituzione. Tuttavia, anche i giovani già inseriti nel mondo del lavoro esprimevano con forza l'esigenza di approfondire la propria preparazione culturale, soprattutto sulla spinta del fenomeno di diffusione della coscienza sindacale allora in atto in Italia.
Molti, poi, guardavano a questo Circolo come momento ricreativo e di aggregazione fra i giovani dei due sessi. Al momento della sua fondazione vide la partecipazione di quasi tutti i giovani del Paese e di altri provenineti dalla frazione di Driolassa e dai Comuni contermini.
Presidente era Aleardo Di Lorenzo, forte del proprio prestigio derivantegli dalla maggiore età e cultura; destinato ad influire sul carattere e sulle scelte dell'associazione era il suo impegno politico tra le file dei "cattolici progressisti". Le iniziative intraprese dal Circolo La Scintilla erano varie e diverse; comprendevano dibattiti politici, con rappresentanti di vari partiti, incontri sindacali su problemi di carattere generale e locale, riunioni con esperti di questioni sociali.
Particolarmente curata fu la realizzazione di una serie di cineforum, anche impegnati e di registi 'difficili', quali Ejzenstejn, Bunuel, Bergman, Raisnais (L'anno scorso a Marienbad).
I rapporti nel gruppo diventano difficili fra coloro che cercano solo un'occasione di svago e quelli che si riconoscono in una associazione impegnata sul piano culturale e politico; e difficile risulta anche il rapporto con il resto del Paese.
Infatti il Circolo, ospitato nella sala delle Opere Parrocchiali, era 'tollerato' dal Parroco, don Danilo Pidutti, e visto con sospetto dalle forze politiche 'regolari' del Comune, e osteggiato dalle associazioni 'laiche', tra cui la Società Sportiva Comunale.
Dal punto di vista politico era addirittura considerato un pericoloso focolaio di sovversione (e risulta che i notabili si fossero premurati di incaricare un giovane di fiducia, inserito all'interno del Circolo per vigilare che le iniziative si mantenessero nei binari della moderazione). Per questi motivi lo slancio iniziale ben presto si smorzò e già al momento della legalizzazione del Circolo (il 24 febbraio 1972) era passata la fase eroica, durante la quale il Circolo stesso aveva espresso tutta la sua vitalità. Da quella data gli incontri e i dibattiti non avevano più il mordente e lo spirito della primitiva "Scintilla"; tuttavia si fece promotore, per il Perdon di Teor nel 1973, di una interessante mostra di artisti locali, che d'altra parte mise pietosamente in evidenza quei forti contrasti fra gli iscritti, che portarono ad una mutazione nel direttivo, ad un andamento di routine negli incontri e dibattiti, in cui risultava assopita la componente culturale e politica del Circolo. Altre fasi di difficioltà e di contrasti caratterizzarono il periodo successivo, fino al 1975, passando attraverso le celebrazioni del trentennale della Resistenza e le discussioni sui Decreti Delegati della Scuola; positivamente invece fu vissuta l'organizzazione di un corso per il conseguimento della Licenza di Scuola Media da parte dei giovani del Comune sprovvisti del titolo.
Il Circolo si sciolse definitivamente il 23 luglio 1976, con l'ultima riunione in cui destinava i fondi rimasti al Comune terremotato di Buia e, in parte, alla costituenda Biblioteca Civica del Comune di Teor.

AFDS di Teor

La Sezione comunale AFDS di Teor è stata fondata nel 1959.
E’ composta da circa 230 iscritti distribuiti in tutti i paesi che compongono il Comune di Teor.
I donatori che compongono il Consiglio direttivo sono il Presidente Maria Elena Mauro, il Vice Presidente Ermano Fabris, il Segretario Marco Scussolin, il Rappresentante dei donatori Bruno Di Lazzaro, il Cassiere Fabio Della Bianca, i Revisori del conto Rosano Battistutta e Moratti Romano e i Consiglieri Tiziano Bernardis, Pietro Collovati, Gianfranco Fontana, Fabrizio Mattiussi, Dante Mauro, Onorino Moratti, Mauro Pitton, Roberto Vida.
La Sezione è presente sul territorio comunale in ambiti diversi che si concretizzano durante l’arco dell’anno a livello di sensibilizzazione al dono a partire dalle Scuole Elementari, di aggregazione con l’organizzazione dell’annuale festa del donatore, di educazione sociale con la proposta della serata sanitaria a tema, di coinvolgimento di nuovi donatori con la gestione di due giornate nell’arco dell’anno riservate a chi vuole donare il sangue per la prima volta.
Il Consiglio direttivo rimane a disposizione per eventuali proposte, consigli e chiarimenti nella persona del Presidente che risponde al numero di telefono 338-5937798 e facilmente raggiungibile anche all’indirizzo mail caravella74@libero.it